Il mondo a fumetti/Con la satira arriva un po´ di buonumore

di Alberto Barelli

«Sergio Bonelli Editore: continua a produrre i tuoi fumetti di qualità, facci ancora e sempre sognare». Non possiamo che iniziare questo appuntamento facendo nostre la parole con le quali l’amico Gianni Brunoro ha voluto concludere il suo intervento nel volume L’audace Bonelli. Sfogliare la bella pubblicazione, data alle stampe quale omaggio a Sergio Bonelli all’indomani della sua scomparsa, ci fa rendere conto quanto l’editore di Tex abbia aiutato a sognare gli italiani.
Come, non lo avete ancora nella vostra biblioteca, accanto al catalogo di Tiferno Comics Sergio Bonelli, un uomo, un’avventura? Precipitatevi in edicola (L’audace Bonelli, L’avventura del fumetto italiano, in abbinamento con la Repubblica e L’Espresso, 246 pp., 9,90 euro). Alla fine del viaggio che ripercorre i settanta anni della casa editrice (il volume, dato alle stampe aggiornato e ampliato, è stato realizzato in occasione della recente edizione di Napoli Comicon) ci si rende conto del ruolo svolto da una realtà che non ha eguali e che, ne siamo sicuri, anche grazie alla fedeltà dei lettori continuerà a non smettere di regalarci emozioni. Via allora alla seconda segnalazione, con il nuovo appuntamento con il romanzo a fumetti Bonelli: Linea di sangue, a cura di Tito Faracci e Roberto Diso (264 pp., 9 euro). E per evadere un po’ – ce ne è bisogno, anche visto ciò che il capitalismo sta riservando all’Italia e a tanti altri paesi – immergiamoci nel fantasy. Cade allora, come si dice, proprio a fagiolo Il seme della follia di Emmanuel Civiello e Thomas Mosdi (Magic Press, 192 pp., 17 euro). Ci immergeremo nel regno di Faerie, popolato da elfi, folletti, gnomi e splendide fate, dove l’alchimista Igguk Pitchwook dovrà affrontare un lungo viaggio per recuperare il cuore di cristallo che garantirà la salvezza…
E regaliamoci un po’ di buon umore con la satira. Sì, viva l’invasione di satira che ha assaltato le edicole. Salutiamo innanzitutto il glorioso ritorno del settimanale Il Male (54 pp., 3 euro), di nuovo a rallegrarci per iniziativa di Vauro e Vincino. La lunga attesa ha regalato uno scherzo: il vero Il Male è stato preceduto da un falso, ideato (e chi poteva essere altrimenti?) dal vulcanico Vincenzo Sparagna. Questo mese sono quindi arrivati in edicola una falsa Gazzetta Ufficiale con il grido «Napolitano scioglie le camere» (per fortuna, finalmente, non ce n’è più bisogno) e un secondo falso numero de Il Male di Sparagna. Speriamo che il duello duri un bel po’… Poi sempre il mese scorso è arrivato anche il nuovo settimanale Il Ruvido diretto da Marco Presta (16 pp.,1 euro). E poi ancora in (alcune) edicole tifernati è arrivato anche Fezmagnus, ideato e realizzato totalmente in Valtiberina da tale Max Alba Barellunker: venti pagine in cui si racconta la storia rigorosamente vera di una bistecca sparita. Per chi avrà difficoltà nel trovarlo riferiamo queste altre indicazioni: Editore e direttore irresponsabile tal Barunker, numero indicato zero zero sette, periodicità: “a volte ritornano”, reperibilità: Via Mario Angeloni n. 2. Che la satira ci assista in questi momenti difficili.

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