In una opinione pubblica sempre più distratta dal rumore di fondo delle vicende nazionali, la tragedia degli immigrati passa in secondo piano. Quello che accade a Gaza o nel canale di Sicilia, al valico del Monginevro, a Bardonecchia non ci sfiora nemmeno, come se avessimo perso quel senso di umanità che abbiamo accumulato nei millenni.
Gaza è una prigione a cielo aperto e la disperazione dei palestinesi è stata arginata con 20 morti e oltre 1000 feriti, mentre Netanyau, invece di lavorare per creare accordi di pace, ha escogitato la brillante idea di rispedire i profughi presenti in Israele nei paesi di origine o in quelli occidentali.
Anche il sequestro della nave spagnola, che pure aveva salvato dal naufragio donne e bambini e si era opposta alla richiesta dei libici di riconsegnare i migranti, è un segnale inquietante. Indica che soccorrere le persone in mare è diventato un reato, contro le regole internazionali e la pratica abituale dei pescatori.
È davvero la criminalizzazione della solidarietà. La guida alpina che ha soccorso una donna incinta in preda alle doglie del parto e l’ha accompagnata all’ospedale di Briançon meriterebbe un encomio speciale, invece di essere incriminata per aver favorito l’immigrazione clandestina. I disgraziati che attraversano il terribile Colle della Scala, come la nigeriana morta di stenti dopo aver dato alla luce il proprio bambino, sono l’emblema dei fuggiaschi senza patria che il mondo civile non sa più accogliere.
Il gesto più clamoroso è quello dei gendarmi francesi che a Mentone hanno trascinato giù dal treno una donna incinta e l’hanno sbattuta fuori, o i doganieri transalpini che si sono permessi di entrare in territorio italiano per ricercare un ignaro viaggiatore sospettato di essere un trafficante di droga. Il colonialismo è duro a morire e il culto della Legge può uccidere. Lo sapevano anche gli antichi: summa lex summa iniuria, il massimo della legge è il massimo dell’ingiustizia. 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici nostri e di terze parti. Cliccando o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookie
Cosa sono i cookies ?