Cinema/X-man, ovvero mutanti e infelici

L´ultimo film di Terrence Malick

di Pietro Mencarelli

Gli X-MEN dei fumetti Marvel vengono “giustificati” dalle teorie evoluzionistiche. L’essere umano dopo la sua apparizione sulla terra subisce, nel corso della sua storia millenaria, continue mutazioni: dalla scimmia al pitecantropo e quindi all’uomo di Neanderthal e all’homo sapiens. Finché spicca un ulteriore quanto stupefacente (a dir poco!) balzo in avanti, approdando all’homo superior. Questa nuova razza (chiamata dei “mutanti”), pur mantenendo (anche se non sempre!) l’aspetto fisico identico alla razza umana odierna, possiede un patrimonio genetico diverso dall’homo sapiens, manifestando superpoteri inimmaginabili ai più temerari scrittori di fantascienza. Assistiamo così alla comparsa di individui che hanno straordinaria forza fisica, riescono a vincere la naturale gravità terrestre per librarsi in volo come uccelli, emettono raggi ottici in grado di forare montagne, piegano qualsiasi tipo di metallo con la forza di volontà, trasformano a piacere il proprio corpo in cristallo, fuoco, ghiaccio…, penetrano, grazie a sbalorditivi poteri telepatici, nei profondi meandri delle menti altrui, sono in grado di controllare a piacimento tempeste, provocare cataclismi, creare varchi interspaziali… Questi fumetti però si diversificano decisamente da quelli tradizionali basati esclusivamente sul fattore violenza. Non mancano certamente combattimenti, ma viene eliminato il banale schematismo fra buoni e cattivi, lo scontro avviene soprattutto per motivi ideali (appaiono problematiche sociali quali discriminazione e rifiuto del “diverso” – diversità razziale, genetica … – e solitudine) e periodi storici o fatti politici vengono riferiti verosimilmente.
Il cinema che si appropria degli X-MEN punta, naturalmente, sulla spettacolarità, ma non trascura altri aspetti sopra menzionati. Fino a oggi le pellicole tratte da tali fumetti sono cinque, uscite tra il 2000 e il 2011. Per il 2012 ne è prevista una sesta. Il primo X-Men (appunto del 2000) è diretto da Bryan Singer. La storia: in un congresso a New York un senatore propone una legge sulla “Registrazione dei mutanti” insistendo sulla pericolosità di tali “fenomeni” per l’umana civiltà. I mutanti (cioè gli X-Men) vivono in una scuola diretta dal professor Charles Xavier dotato di poteri telepatici, che ha edificato la scuola per accogliere appositamente i giovani mutanti frastornati dai loro incontrollabili poteri, onde educarli ad usare questi per finalità positive. Fra i mutanti c’è Wolverine (interpretato da Hugh Jackman), dotato di proprietà rigenerative e capace di estrarre lunghi artigli dalle mani. Xavier parla a Wolverine dell’esistenza di un secondo gruppo di mutanti “malvagi” il cui capo è Magneto, un tempo amico dello stesso Xavier, in grado di manipolare a piacimento qualsiasi tipo di metallo. Lo scontro di Xavier con Magneto dipende dai loro diversi modi di porsi davanti agli umani. Se per Xavier è indispensabile l’integrazione pacifica basata sul dialogo e su reciproche concessioni, in Magneto, incattivito dalle crudeltà del nazismo e dei campi di sterminio di cui è reduce, è radicata la convinzione che la razza umana stia operando per lo sterminio dei mutanti e dunque va preventivamente combattuta.
Nel 2003 sempre Singer torna a dirigere X-Men 2. Vengono praticamente proseguiti gli eventi del precedente film. Magneto si trova in prigione, ma non sono scomparsi i pericoli per gli X-Men. Un mutante dalla pelle blu e gli occhi gialli capace di teletrasportarsi, in nome della libertà dei mutanti, organizza un attentato contro il presidente degli Stati Uniti. L’attentato alimenta però solo una ulteriore campagna persecutoria contro gli X-Men e il generale Striker riceve l’incarico di distruggere la scuola del dottor Xavier. Compaiono, fra gli altri, mutanti come l’Uomo Ghiaccio, Pyro e Colosso… Nel 2006 Singer viene sostituito da Brett Ratner alla regia di X-Men – Conflitto finale, che chiude la trilogia. I mutanti al seguito del professor Xavier come quelli che stanno con Magneto vengono a conoscenza di una sensazionale scoperta: un farmaco in grado di “guarirli” dal loro stato di diversità. Potrebbero dunque divenire completamente “umani”. Ma né gli uni né gli altri mutanti vogliono cambiare il proprio stato, anche se i motivi delle scelte sono di natura diversa.
Nel 2009 esce X-Men le origini: Wolverine, spin-off e prequel della trilogia sopra citata. La regia è di Gavin Hood. Il film si concentra sul personaggio Wolverine (sempre Hugh Jackman). La storia. Canada, 1845. Fuggito di casa dopo la scoperta dei suoi straordinari poteri, il giovanissimo Logan, insieme ad un altro mutante, Victor, va errabondo attraverso le più disparate parti del mondo, partecipando pure a guerre nel corso dei secoli diciannovesimo e ventesimo (secessione americana, trincee nel primo conflitto mondiale, sbarco in Normandia, Vietnam). Poi entrambi (Logan e Victor) vengono contattati dal maggiore William Stryker, lo scienziato che recluta mutanti abili a combattere per una squadra militare speciale. Ma Logan, alla fine stanco e disgustato pure dalla ferocia di Victor, decide di abbandonare tutto e tornare in Canada, per vivere isolato e in pace in mezzo alle sue Montagne Rocciose. Qui conosce Volpe d’Argento, una bellissima e delicata fanciulla che gli narra una leggenda sullo spirito della luna e sul suo compagno, Wolverine, da cui viene separata con l’inganno, una leggenda destinata ad influenzare profondamente l’animo di Logan. La giovane tenta anche di addolcire l’impetuoso Logan spingendolo a controllare la sovrumana forza che è in lui. Ma riappare Victor che uccide la donna e scompare. Logan, ora cambiato il nome in Wolverine, si rivolge a Stryker che promette di aiutarlo a rintracciare Victor onde consentirgli di attuare la propria vendetta. Ma Stryker lo inganna decidendo di trasformarlo in una formidabile macchina da guerra. Nel corso di un’operazione sperimentale d’indicibile sofferenza, lo scheletro di Wolverine viene ricoperto di adamantio (un metallo fantomatico) così che le sua ossa vengono rese indistruttibili e Wolverine diventa invulnerabile. Il fattore rigenerante le ossa causa sofferenze a Wolverine tanto che vediamo questi come l’eroe più affascinante ma anche più dolente fra tutti i mutanti della Marvel.
X-Men – L’inizio del 2011, prequel di X-Men e diretto da Matthew Vaughn, narra le origini della squadra di mutanti, e il rapporto d’amicizia tra Xavier e Magneto, destinati in futuro – come visto sopra – a trasformarsi in acerrimi nemici. Compaiono, fra gli altri, mutanti giovanissimi quali Bestia e Mystica. Wolverine appare solo un istante. È previsto – come già accennato – una sesta pellicola che dovrebbe essere il sequel di X-Men le origini: Wolverine, dal titolo The Wolverine (ancora con Hugh Jackman). Il film, basato sui fumetti anni ottanta di Chris Claremont e Frank Miller, sappiamo che è ambientato in Giappone.

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